Sicurezza sul lavoro

L'illuminazione in ufficio

La normativa vigente in materia di igiene del lavoro prescrive che i lavoratori operino in ambienti raggiunti dalla luce naturale, salvo casi particolari in deroga. Anche la luce artificiale deve essere prevista per integrare la luce naturale al fine di garantire lo svolgimento dell'attività in sicurezza e senza particolare affaticamento visivo. Naturalmente, la quantità di luce necessaria dipende dalle caratteristiche del lavoro ed è direttamente proporzionale alla precisione richiesta nel suo svolgimento. Allo stato attuale, i principali riferimenti utilizzati per valutare l'adeguatezza delle fonti luminose artificiali disponibili sono basati sulle indicazioni fornite da norme tecniche quali le ISO e le UNI. La norma UNI 8995 prevede diversi livelli di illuminazione in base a 9 tipologie di riferimento fornendo un range legato a fattori ambientali e/o soggettivi, quali, ad esempio la capacità visiva dell'operatore.

Quindi il corretto approccio al problema, secondo tale norma tecnica, prevede:
  • la definizione dell'attività da svolgere in ogni locale;
  • l'individuazione del livello di illuminamento artificiale da assicurare (cosiddetto "Illuminamento E") misurato in "lux" (lux=lumen/metroquadrato), sulla base di quanto codificato dal prospetto I che completa la norma citata;
  • la progettazione e l'esecuzione dell'impianto secondo i livelli calcolati;
  • la verifica dell'effettiva quantità di luce disponibile a regime da misurare con apparecchi definiti luxmetri;
  • la programmazione di interventi di manutenzione ed il costante controllo dei corpi illuminanti.

Illuminazione naturale e artificiale dei luoghi di lavoro
  • I luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale ed essere dotati di dispositivi che consentano un'illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori.
  • Gli impianti di illuminazione dei locali di lavoro e delle vie di circolazione devono essere installati in modo che il tipo d'illuminazione previsto non rappresenta un rischio di infortunio per i lavoratori.
  • I luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto dell'illuminazione artificiale, devono disporre di un'illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità.
  • Le superfici vetrate illuminanti ed i mezzi di illuminazione artificiale devono essere tenuti costantemente in buone condizioni di pulizia e di efficienza.
 
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