Rischio meccanico
Attraverso il suo funzionamento, l'attrezzatura di lavoro può costituire un pericolo per i lavoratori esposti all'interno di una zona pericolosa, i cui limiti dipendono dal tipo di rischi indotti dall'attrezzatura.
Principali pericoli delle macchine individuati dalla Norma UNI-EN 292:
Pericoli di natura meccanica:
- schiacciamento;
- cesoiamento;
- taglio o di sezionamento;
- impigliamento;
- trascinamento o di intrappolamento;
- urto;
- perforazione o puntura;
- attrito o di abrasione;
- proiezione di un fluido ad alta pressione;
- i proiezione delle parti (della macchina o materiali/pezzi lavorati);
- perdita di stabilita (della macchina o di parti);
- scivolamento, di inciampo e di caduta in relazione alla macchina;
Pericoli di natura elettrica, che causano:
- Lesioni o morte per contatti con elementi in tensione (contatto diretto e indiretto ), è importante
il corretto isolamento dei cavi e delle parti in tensione, nel rispetto della legislazione e
normativa vigente;
- Fenomeni elettrostatici;
- Influenze esterne sugli equipaggiamenti elettrici, in particolare se tali influenze riguardano i
circuiti preposti alla sicurezza della macchina;
- Spruzzi metallici da cortocircuiti;
- Radiazioni termiche ed altri fenomeni
Pericoli di natura termica, che causano:
- Bruciature e scottature, provocate da contatto con elementi in temperatura, irraggiamento,
fiamme o esplosioni;
- Danni alla salute provocate déalterazioni delle condizioni ambientali dei luoghi di lavoro,
provocati dalla temperatura delle macchine in funzione
Pericoli generati da rumore, che causano:
- perdita permanente delléacutezza uditiva;
- ronzio auricolare;
- stanchezza, tensione;
- interferenze con la comunicazione verbale, con i segnali acustici.
Alcune macchine per il tipo di lavorazioni che effettuano sono caratterizzate da elevata rumorosità (si pensi alle presse, torni, o fresatrici ect.). In tal caso si devono usare adeguati dispositivi protezione individuali "DPI".
Pericoli generati da vibrazioni trasmesse a tutto il corpo e in particolare agli arti, che causano:
- disturbi vascolari;
- disturbi neurologici;
- disturbi osteo-articolari
Pericoli generati da radiazioni (non ionizzanti o ionizzanti)
- Archi elettrici per esempio nei processi di saldatura;
- Laser, è sempre più diffusa la presenza di apparecchiatura laser sulle macchine utensili moderne per l'effettuazione di misure, allineamenti, saldature ecc;
- Sorgenti di radiazioni ionizzanti in alcune tipologie di macchine che usano i raggi X8
Pericoli generati da materiali o sostanze utilizzate:
- pericoli che derivano dal contatto o dall'inalazione di fluidi, gas, nebbie, fumi e polveri;
- pericoli biologici (muffe) e microbiologici (virus e batteri);
- pericoli d'incendio o d'esplosione;
Obblighi del lavoratore
- Non apportare modifiche alle attrezzature messe a propria disposizione.
- Trattare le attrezzature con cura.
- Segnalare con tempestività eventuali anomalie di funzionamento.
- Attuare le direttive del datore di lavoro, rispettando quanto appreso nei corsi di formazione.
Obblighi del datore di lavoro
- Mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere.
- Attuare le misure tecniche ed organizzative adeguate per ridurre al minimo i rischi connessi all'uso delle attrezzature.
- Controllare che le attrezzature non vengano utilizzate in operazioni per le quali non sono adatte.
- Valutare eventuali rischi d'impiego e di inserimento nell'ambiente di lavoro delle nuove attrezzature acquistate.
- Prendere le misure necessarie affinché le attrezzature siano installate, utilizzate e sottoposte a manutenzione in modo corretto.
- Informare adeguatamente i lavoratori sui rischi e sul corretto funzionamento delle attrezzature.
Adeguamento alla normativa per le macchine
La rispondenza della macchina, ai requisiti di sicurezza viene evidenziata con l'apposizione del
marchio "CE".
Le macchine costruite prima del 20/9/96 (definite macchine usate) non ricadono in regime di DPR 459/96, la legislazione di riferimento è tuttora rappresentata dal D.P.R. 547/55 e succ. mod.
Al datore di lavoro che aveva in uso una macchina alla data del 20/9/96 competeva effettuare su di essa la Valutazione del Rischio (art. 4, D.Lgs. 626/94) e specificamente di:
- Aver deciso se la macchina rispondesse al DPR 547/55 e alle altre leggi e norme ad essa
- applicabili prima del 20/9/96;
- aver deciso le eventuali conseguenti modifiche da apportare per l'adeguamento;
- Aver deciso circa la necessita di istallare un arresto di emergenza;
- aver provveduto all'aggiornamento del relativo libretto di manutenzione, qualora esso fosse
esistito.
Le macchine usate che abbiano subito modifiche in qualsiasi momento della loro vita,
ricadono in regime di DPR 459/96. Chi effettua la modifica ne diventa giuridicamente il costruttore e deve eseguire la marcatura CE.
La "marcatura CE" è indicazione di un iter complesso che il costruttore deve eseguire e che, molto schematicamente, è costituito delle seguenti fasi:
- Costituzione fascicolo Tecnico;
- Predisposizione del libretto d'uso e manutenzione;
- effettuazione della dichiarazione di conformità ai requisiti essenziali si sicurezza, di cui all'Allegato I del DPR 459/96;
- Effettuazione della marcatura CE.
Una modifica richiede la ripetizione della marcatura CE anche su macchina Nuova.
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Contatti:
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